LA MORTE DI DIO
Per Nietzsche Dio è sostanzialmente
1; il
simbolo di ogni prospettiva oltremondana
2; la
personificazione delle certezze ultime.
IL PRIMO punto è connesso alla convinzione
nietzschiana secondo cui Dio è l’oltremondo hanno rappresentato una fuga dalla
vita e una rivolta contro questo mondo.
Il SECONDO discende dalla maniera nietzschiana di
concepire la metafisica. Secondo il filosofo, l’immagine di un cosmo ordinato e
benefico è soltanto una costruzione della nostra mente, ai fini di sopportare
la durezza dell’esistenza. In altri termini , di fronte a una realtà che
risulta, disordinata e crudele, gli uomini, per poter sopravvivere, hanno
dovuto convincere se stessi e i loro figli che il mondo è qualcosa di logico.
L’accettazione della morte di Dio rappresenta il presupposto
necessario della transizione dall’uomo al superuomo L’annuncio della morte di
Dio può essere considerato il vero e proprio nucleo della riflessione di
Nietzsche nella sua fase più matura.
Con
la morte di Dio si afferma la fine di ogni TRASCENDENZA, sia
religiosa che metafisica , la fine della verità immutabile e dei sistemi di valori assoluti, e la
scomparsa del cristianesimo che Nietzsche vede come un inganno, caratterizzato
dallo spirito di risentimento dei deboli verso i più forti. La fine del
cristianesimo comporta anche la messa da parte di quella “ morale della
rinuncia “ che Nietzsche aveva abbracciato. Significa quindi venir meno alla
possibilità di ogni illusione, di ogni possibile consolazione. Quindi, vivere
senza illusioni e consolazioni, nudo e
inerme davanti all'imprevedibilità dell’esistenza.
Diciamo che la morte di Dio consiste in un “trauma”, ma
solo in relazione a un uomo –NON-ANCORA –SUPERUOMO , che in virtù di essa può
diventare tale. Infatti con la morte di Dio abbiamo la nascita del SUPER
UOMO
SUPERUOMO
Il superuomo è capace di porsi al di là del bene e del male , non è tanto un
eroe o un soggetto dalle qualità straordinarie: è l’uomo capace di prendere su
di sé la responsabilità della creazione
di nuovi valori, nel momento in cui accetta con gioia la vita cosi com’è.
Il superuomo è un concetto filosofico di cui si serve Nietzsche per
esprimere l’ideale di un nuovo essere qualificato da una serie di
caratteristiche . E’ colui che è in grado di accettare la dimensione tragica e
dionisiaca della vita ; di “ reggere la morte di Dio e la perdita delle
certezze assolute “; di emanciparsi dalla morale e dal cristianesimo; di porsi
come volontà e potenza . il concetto di super uomo , coincide con l’ideale di
un tipo superiore che si erige al di sopra delle masse .
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